Tre fragoline

Stamani, era l’ultimo giorno di lezione in quella classe, una gradita, tenera e stimolante sorpresa.
Lo scorso anno, come ho fatto con amici, colleghi ed anche bidelle, ho donato le mie numerose piante di fragola da giardino che mi avevano, ero partito da tre esemplari! colonizzato interamente l’orto. Nonostante io ne abbia spostato numerose per ogni dove nel mio non grande podere, me ne restavano da asportare, per forza, o le fragole o l’insalata, ancora parecchie, ne ho donate anche agli alunni in diverse mie classi. Da notare: erano tutte fragole a radice nuda, ovvero le piantine, appena tolte e basta.
Un anno è passato. Una collega mi ha inviato, via wazzap, foto delle fragole spuntate con simpatici ringraziamenti. Una signora, la madre del nostro gommista, dal suo terrazzo, mi felicita per le fragole dello scorso anno, dice che ne sta mangiando di ottime. nemmeno ricordavo di averne donate anche a lei. Si vede che, passando, mi è parso spontaneo tirarne fuori dalle borse e dargliene. La sorpresa, bella, inaspettata, è venuta, dicevo, in una mia classe.Oggi, un’alunna ha portato a scuola in un bel contenitore di quelli di plastica, avvolte in salviette di carta, tre fragoline. “Prof, queste sono per lei, sono le sue, quelle dell’anno scorso”. Mi sono commosso.La ragazza mi ha dato l’occasione per un insegnamento più vero ed umano. Noi siamo la cura che mettiamo nelle cose, siamo la costanza e la dedizione. Noi se diciamo di voler bene, questo bene non si può che nutrire di tenacia e delicatezza. Ho detto queste cose, che quelle fragole ci hanno messo tempo per nascere, che esse hanno attraversato un inverno, preso la neve la pioggia, hanno visto il cielo e le nuvole e formichine le hanno percorse.Le fragoline, buone, pensiero gentile. Molti altri ragazzi mi avevano già detto che anche le loro aveano attecchito e mi avevano ,già prima e da tempo, ringraziato. G. P. ne ha portate a scuola. Un passo ulteriore, una volontà gioiosa di condivisione. Quante cose ci insegnano quelle tre fragoline. Un racconto che ne parlasse in un libro non avrebbe mai la luce ed il sorriso della sorpresa. e, vogliamo mettere il sapore? Non potrò descrivere come mi sono sentito. Quello che ho detto, qualche poesia, bella, che ho recitato. I ragazzi c’erano, essi sanno. La voce che trema, e no, la gratitudine, la lieta gratitudine non è la norma nemmeno in una scuola. Oggi, abbiamo fatto davvero lezione. Il prof ha imparato che non è lui il solo insegnante, là dentro, che un’alunna può insegnare quanto e più felicemente.Il compito di un professore è quello di raccogliere e descrivere, amplificare e connotare meglio quanto di generoso accaduto.
G.P. non sarà con noi l’anno venturo, cambierà di scuola.
Ci lascia con un pensiero gentile. Erano tre fragoline. Solo tre fragoline, valevano molto, infinitamente di più.
T M Condivido con voi, amici ed amiche, questo episodio.Certo, io lo metto in salvo. Voi…fatene quel che volete e…sono solo tre fragoline, adagio, una per volta. Buona lettura.

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