Genuinamente ribelli. “Il cibo non è una merce. La Terra non è un supermercato”

Erbe clandestine

Si sono tenuti, ormai da anni, tanti incontri nazionali della  rete Genuino Clandestino.

Da Vicenza  alle Marche, passando per Roma, finalmente, sarà un caso? Proprio il giorno dopo

la chiusura di Expo, la multimiliardaria e multinazionale kermesse “Nutrire il pianeta-Energie per la vita”,

a Milano, all’Arco della pace, una serena domenica novembrina, centinaia di piccoli contadini, artigiani,

trasformatori, erboristi, panettieri, apicultori, si sono ritrovati in città per una grande mercato contadino  all’aperto.

Nei giorni precedenti, presso la Ri-Maflow, fabbrica occupata e autogestita a Trezzano sul Naviglio, questo variegato ed eterogeneo mondo si è riunito in assemblea fin dal venerdi. E’ stato un anno travagliato questo 2015, Expo ha dominato e allagato i media, un movimento contrario è cresciuto e si è confrontato sui temi della alimentazione, della messa in circolazione delle buone pratiche della coltivazione della terra, Milano, e non c’erano solamente Milanesi o Lombardi,

ha dato vita a tante iniziative di denuncia di questa Expo, la funesta giornata  del 1 maggio, gli scontri e la cortina di fumo mediatica presto seguita, hanno offuscato la vivacità del movimento No Expo.

Genuino Clandestino, non poteva essere diversamente, “La terra non è un supermercato. Il cibo non è  una merce” , è esattamente speculare alla verità indubbia di Expo “Affamare il pianeta, energia per la morte”, evidenti alle menti intelligenti, come si fa, sennò, a dare ragione a chi ha affidato i padiglioni più grandi di quella  esposizione universale a noti “difensori della natura” come Mac Donald’s e Coca Cola?

Genuino Clandestino è una rete, nata da bisogni reali, la necessità per il piccolo contadino,  spesso giovani che ritornano alla terra ma non solo,i capelli bianchi sono numerosi, nelle forme di una agricoltura innamorata della zolla, uno dei gruppi si denomina proprio “Zolla nomade”, di sottrarsi ai vincoli stringenti di norme fatte apposta per favorire la grande industria e soffocare i piccoli produttori e trasformatori.

Genuini perchè rispettosi di un patto non scritto tra chi coltiva e la sua terra e quindi aventi a cuore la salute,

e clandestini perchè del pane, assaggiato, eccezionale, fatto con grani antichi, non rientra nei criteri commerciali.

Ci sono pubblicazioni, il bel libro curato per le edizioni di Terra Nuova e che gira l’Italia, ci sono video, c’è tanto materiale in rete. Mi interessa dire delle cose che ho sentito, avvertito nella pelle, ascoltato nelle riunioni.

Ho sentito una signora contadina, Torinese, dire ” la parte  politica è importante ma la Terra vista dal suo lato spirituale,

come madre, deve essere al centro di tutto”. C’è chi dice “compagni” e rivendica la propria militanza politica e chi, si,ci sono, per fortuna anche loro,  sogna un grande cuore rosa nel proprio campo tutto composto di echinacea. Conoscendo l’echinacea, ce ne vorrà molta ma l’effetto sarà meraviglioso.

Io dico che in Genuino Clandestino si ritrova l’eredità dei Coordinamenti Città-Campagna promossi da AAM Terra Nuova sin dai primi anni Ottanta, sono passati trent’anni, quel lascito ha dato buoni frutti.

I semi, si vede, erano buoni. Ora, Genuino Clandestino è presente in ogni regione d’Italia, nessuna esclusa. A Milano c’erano in gran numero dall’Umbria, dalle Marche, dall’Emilia, e sono venuti dalla Sardegna, le regioni meridionali meno rappresentate ma , si diceva, perchè alle prese con la raccolta delle olive.

In Genuino Clandestino è sentito forte il problema di una corretta autoproduzione delle sementi, della necessità  di autoformarsi, di metter in circolo saperi e pratiche.

Si tratta di un movimento radicato con decine di mercatini nelle metropoli, questa all’Arco della pace, una giornata splendida, contrassegnata dai cori , dalla musica, da una cucina che diffondeva odori appetitosi, una sagra ribelle e

serena, Expo, come giustamente sostenevamo, Expo, passa, i contadini restano, e questa domenica è stata bella,

ha mostrato chi sono i contadini veri, importante che tutto questo venga mostrato, diffuso, divulgato il più possibile.

Zappare la terra senza padroni, si può e si deve, non assoggettarsi alle  logiche del profitto si può.

Uscire dalle logiche del più grandi si è e meglio è, è possibile. Genuino Clandestino senza capi e senza strutture rigide, tutti hanno ribadito la validità del modello a reti territoriali, mostra una strada possibile.

Incontrare le lotte dei territori come la Val di Susa, sposare le rivendicazioni urbane per il diritto alla casa,

coltivare terre occupate o in affitto, il principio resta sempre quello, comune a tutte e tutti, di vivere e praticare una alternativa qui ed ora. Genuino Clandestino, vista da vicino, mostra un sapore contadino, esiste, c’è.

Si deve espandere, contaminare maggiormente con realtà affini, nazionali e internazionali, la rappresentanza a Milano di Integral, cooperativa catalana e dal Rojava, Kurdistan siriano, era significativa, la giusta via.

Ho sentito gli accenti locali,i dialetti delle varie regioni italiane, perchè, se si ama la terra, la si ama dalla prospettiva del proprio filare di viti, ma gli orizzonti, laddove il sole nasce e tramonta, quelli, restano infiniti e se è vero che nessuno coltiverà mai il mio pezzo di terra o salverà le sementi della mia valle se non lo faccio io, è pur vero che questi incontri mostrano altri colori, altri linguaggi, altro entusiasmo e questo contagia ed aiuta tutti.

Genuino Clandestino sono anch’io. Siamo anche noi tutti quando ci facciamo le marmellate o il sugo di pomodoro, partendo dalle nostre varietà antiche, Genuino Clandestino siamo noi, quella bella giornata di novembre resta dentro con tutti suoi sorrisi egli incontri interessanti.

Ci resti, il buon semino tra le nostre mani resti saldamente al sicuro, coccolato e protetto e scambiato.

Il nostro semino, genuino e clandestino si riprodurrà, siamo fecondi, siamo fertili in idee , anima e cuore.

Avanti, e… un cuore di echinacea, si farà, si deve.

Teodoro Margarita

Genuino Clandestino a Milano
Genuino Clandestino a Milano
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