La favola di una zucca innamorata.

Breve novella, invero ingarbugliata, di una zucca di un finocchietto innamorata.

Il finocchietto arrivava da lontano,da un paesino di mare ed approdava a quella collina

lombarda dopo ore ed ore di treno. Era nato in una fessura di un muretto a secco

della bella Costiera Amalfitana. Un amante delle piante se ne invaghì ma non lo estirpò.

Un vero innamorato rispetta e conosce l’oggetto del suo amore.

Così, ne colse dei semi. Sono trascorsi circa dieci anni.

Il finocchietto è nato, ha prolificato, si è espanso.

Ora ha raggiunto i tre metri e mostra la chioma al vento di Cranno.

E’ cresciuto e senza affanno, non teme il vento.

Ha conosciuto la neve e la tormenta. Ha ormai assaporato questa nuova vita

settentrionale. E’ diventato forte. Quel che si dice “Si è ambientato”.

La zucca, una bella bastardona originata dall’inebriante lavoro delle api

che si son date da fare da una varietà all’altra, strisciava penosamente

sul terreno di questa collina. Divorava le foglie abbondanti che il contadino aveva seppellito per  lei in buca.

Non trovava, la zuccona, un appiglio a cui aggrapparsi e distendere il suo  stelo robusto a indorarsi al sole.

C’era solo il finocchietto. Una zucca su un finocchietto? Non s’era vista mai una cosa così.

Madre natura adora gli esperimenti e lascia fare al caso. Alla ventura.

E così, la zucca, timida, chiese il permesso “Posso strisciare su di te?” Ed il finocchietto “certo!”

E così fu. Ora il finocchietto, molti e robusti e lunghi, agili steli protesi nel vento, sostiene una bella zucca.

Gli si è avviluppata addosso. E chissà quando il frutto diventerà più grosso come e quando si fletterà.

Per ora, nel pieno dell’estate sono solo rose e fiori. Anzi sono giallo-arancio grossi e profumati, pieni di bombi e pieni d’api fiori. Poi, le zucche graveranno sugli steli ed il finocchietto si abbasserà, lentamente.

E quando le zucche saranno grandi abbastanza ed il picciolo si staccherà da solo, facilmente, verrà il momento della raccolta. La zucca avrà finito il suo ciclo, avrà cantato la sua stagione.

Il finocchietto, no, continua, nell’inverno a vivere. Avrà nostalgia della sua strana compagna, quella zucca debordante.

E noi? Gustiamoci una bella porzione di tortelli e consoliamoci con un liquore al finocchietto.

Ecco, è tutta qui, ve l’ho narrata, questa singolare storia di un finocchietto e di una zucca, cocozza innamorata.

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