Non dormire

Quando senti l’urgenza di vivere, quando per una carezza arriveresti a fare male, quando un gatto in amore ti estenua, quando una mosca maledetta o una zanzara ti tormentano, quando per una ragione qualsiasi non arrivi a chiudere occhio, si spalanca una quantità di meravigliose opportunità.

Uno scrittore può scrivere. Un contadino può pensare a quanto ha da fare in campo ed al mattino alzarsi all’aurora e cominciare, le ore migliori.

Quando non puoi svegliare nessuno per chiacchierare, quando la notte ti appare un tormento, un non luogo simile alla morte, una nottata da passare in preda alle ansie, alle paure del giorno, della abbagliante luce che verrà, hai ancora una immensa opportunità.

Prepararti a vivere. Prepararti al dolore, alla felicità. Non dormire è vitale per raccogliere le idee. Si dice che napoleone dormisse tre ore al giorno.

I Romani dicevano “Vivere non est necesse, navigare est necesse.” ecco, parafrasando, dormire non è necessario, vivere è necessario.

Se per sognare si ha bisogno degli occhi chiusi, non sono sogni veri. Il vero sogno è quello che si fa accanto all’amante, quello che si fa standogli vicino e avvertendone gli odori. Quello è il sogno vivo che genererà premesse di proseguimento, promessa di una relazione intensa e durevole.

Vegliare, per Lucrezio, nel suo De rerum natura, è stato ineludibile per portarlo a termine. La luce di una candela di cera d’api, la solitudine, il silenzio, hanno generato i capolavori del mondo.  Non dormire, vivi. non dormire, scrollati di dosso la poltrone e vile pigrizia.

A volte non si può non dormire, a volte si deve.  Mi è capitato di non poter dormire in preda all’ansia, in preda alla paura di perdere l’amata, di averla già persa e di non avere in mano più nulla per arrestare la progressiva, fisica, sempre più evidente lontananza.

E lei è lì, accanto a te e non ci puoi far nulla. Struggerti, dilaniarti, incaponirti a rimanere.

Una penna, un blocchetto degli appunti. Non dormire e scrivere. Intravedi un universo di cose mettendo per iscritto le cose.

Le vedi, stenderti come panni sotto le tue mani e così, estese, alla luce della ragione o perchè no, della tua follia, esse appaiono e non dormire è una risorsa. Non dormire ed allora non perdere questo prezioso tempo. Un tempo che non ritorna, le ore notturne donano concentrazione, aumentano le percezioni, sei solo e da solo se non risolvi, non puoi risolvere tu nel cuore di altri ma puoi vedere chiaramente e la apparente oscurità notturna, le luci sono migliaia ed una sola candela, vero, illumina una valle, così, una tua intuizione, può sortirti da una situazione apparentemente cul de sac.

Non dormire, analizza, sfrenati, non limitarti, se necessario, affonda il coltello negli errori tremendi che hai commesso e capisciti, conosci il perchè.

Scoprirai che dovevi commetterli? Che erano utili a decantare una situazione poco chiara? non dormire, sii feroce con te stesso e conosciti.

Non dormire, non lasciare passare le ore a contare i rintocchi della campanella vicina o aspettare il gallo o un cane per strada o le prime fievoli luci dell’alba.

Non dormire è un imperativo per attrezzarti a vivere.

Non dormire, il mondo intero ha bisogno della tua intelligenza, si muove un mondo… tu che fai, dormi?

Quando non puoi dormire fanne una risorsa.  Non dormire, pensa forte, pensa forte forte, prendi la rincorsa.

Guardati dentro di te, guardati dentro e tutto intorno, prendi una rincorsa mentale forte, brucia il giorno.

Non dormire, fatti trovare pronto, anticipa sul tempo e brucia tutti sullo scatto. non dormire, devi esserci.

Non dormire e non farti addormentare dalle false impossibilità. non dormire, quella bella che ami, se ti ama davvero, non fuggirà, non dormire,

pensa, tu sei forte, la riacciufferai. Sogna ad occhi aperti e coltiva la vita possibile per lei. Fatti trovare vivo, un caffè, il giornale, una tavola apparecchiata, le piante fresche, innaffiate, mille lavori già ultimati. Non dormire, precedila nell’alleggerirle la vita.

Non dormire, per qualsiasi altra ragione, un amore è una buona ragione, non dormire e non farti cogliere impiastricciato, scaglioso, tutto appiccicato nelle lenzuola. Non dormire, veglia, veglia da attivo.

Non dormire, cammina, fisicamente o nella tua mente. Ripercorri gli itinerari usati e tracciane di nuovi.

Non dormire, ti dico. Vivi. Scrivi. Non dormire, non impigrire, non marcire.

Di soprassalto, balza nella tua idea, e mostrala ai tuoi occhi. Abbiamo bisogno ad occhi aperti di sognare un mondo diverso, di andare oltre le banalità, di vedere e capire. A tutti quanti amano la terra, io dico “non dormire”.

Teodoro Margarita

 

Cetrioli limone.
Cetrioli limone.
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